Come viene prodotto il rooibos?
Il Rooibos è una Denominazione di Origine Protetta (DOP) e risponde a requisiti rigorosi di provenienza e manifattura. La qualità ancestrale del Rooibos è definita dall'esperienza dei produttori e dal terroir del Sudafrica.

Il Terroir del Sudafrica :
Rooibos è consumato da generazioni ed è endemico del Cederberg, il cui nome scientifico è Aspalathus linearis. Viene prodotto in una regione di produzione ben delimitata nel Capo Florale e registrata come patrimonio dell'UNESCO. Questa regione è riconosciuta per:
- La sua biodiversità unica, sia della flora che della fauna.
- Il suo suolo sabbioso e acido, tipico e povero di nutrienti, ma ben valorizzato dalla pianta di Rooibos.
- Il suo clima umido in inverno ma molto secco in estate, responsabile della forma e del rivestimento naturale delle foglie.
Il Savoir-Faire dei produttori, le fasi di produzione come sapere ancestrale:
- Raccolta dei semi.
- Raccolta principalmente manuale: i rametti vengono tagliati con la falce a 50 cm dal suolo.
- Taglio in particelle da 1 a 10 mm: massimo 72 ore dopo la raccolta.
- Umidificazione & Ossidazione: le foglie verdi diventano rosse e vengono regolarmente girate per evitare temperature troppo alte.
- Fermentazione opzionale: tra le 12 e le 16 ore, questa attesa prolungata permette ai batteri naturali di modificare le caratteristiche organolettiche.
- Essiccazione al sole fino a una umidità relativa del 10% delle foglie.
- Selezione.
- Riscaldamento rapido per stabilizzare le foglie.
È l’associazione delle caratteristiche geografiche e delle numerose fasi di produzione del Rooibos che conferisce all'infusione le sue note di miele, legnose e fruttate, il suo colore rosso intenso e la sua texture rotonda e golosa.
Selezione di infusioni di rooibos.
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